Antigua

ANTIGUA
Vero paradiso nel cuore delle Leeward per gli amanti degli sport
acquatici e del relax sulla spiaggia. 365 spiagge di sabbia bianca
che si aprono nei crateri estint i di antichi vulcani, lambite da acque
cristalline formando una splendida cornice per assaporare
la magica atmosfera delle Indie Occidentali. Distese di sabbia bianca e finissima che si srotolano per chilometri lungo le coste frastagliate, immergendosi in un mare cristallino e dai fondali ricchi di vita. Ecco il biglietto da visita dell’isola di Antigua che di spiagge ne conta ben 365, praticamente una per ogni giorno dell’anno. Anche i paesaggi sono tutt’altro che monotoni: la parte sud occidentale dell’isola è di origine vulcanica, con colline e rilievi piuttosto modesti come il Boggy Peak (402 metri). Le zone restanti, ognuna diversa dall’altra, sono contraddistinte da una conformazione prevalentemente calcarea e corallina, che lascia spazio, qua e là, a paesaggi ondulati e ad estese pianure ricche di vegetazione a macchia. A contribuire ulteriormente all’atmosfera magica di Antigua, sono i vecchi mulini a vento in pietra, simbolo indiscusso dell’isola e disseminati in gran numero tra le piantagioni abbandonate di canna da zucchero.

La Scoperta  dell’isola, parte da Dickenson Bay. Da qui si arriva nella suggestiva Runaway Bay, un placido tratto di costa con una splendida spiaggia bianca lambita da acque tranquille. Proseguendo in direzione sud per alcuni chilometri, si incontra Deep Bay, una graziosa baia protetta, al centro della quale, quasi come per magia, emerge dall’acqua l’albero dell’Andes, antico brigantino a palo che, proveniente da Trinidad, carico di pece, si incendiò ed affondò in questo punto, quasi un secolo fa. Incrostato di corallo, il relitto giace oggi su un fondale basso e può essere esplorato con maschera e pinne. Continuando il tragitto verso sud, si arriva a Hawksbill Beach, l’insieme di quattro bellissime spiagge e, scendendo ulteriormente, ci si imbatte in Jolly Harbour, un villaggio di recente costruzione, sorto attorno ad un porticciolo e dotato di 150 posti barca.

Dopo avere attraversato una serie di piccoli e suggestivi villaggi, si apre allo sguardo una delle parti più affascinanti di Antigua, ricca di lagune costiere e di spiagge paradisiache fra cui Fryes Beach, incontaminata e pressoché deserta, Darkwood Beach, contornata da palme e ricca di colori spettacolari e Johnson’s Point, dalla quale si gode della vista migliore su Montserrat. Altre cose da non perdere: Nelson’s Dockyard, la base navale dell’ammiraglio Nelson all’epoca della canna da zucchero, situata ad English Harbour. O ancora, la prima piantagione di canna da zucchero dell’isola, Betty’s Hope, impiantata ad Antigua nel 1674 da Christopher Codrington e così battezzata in onore di sua figlia Betty.

La scoperta dell’isola si completa a tavola  con ricette fantasiose, saporite ed intense tipiche della cucina creola. Re indiscusso della tavola è il pesce: barracuda, cernie, king fish, lampughe, sgombri e wahoo cucinati in tutti i modi, alla griglia, stufati con spezie o accompagnati da salsa curry e a volte dal chutney.

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